Ecco le “guide teens” per giovani viaggiatori
Sarà stato l’Erasmus o saranno stati i voli low cost che con venti euro portano da Milano a Londra, sta di fatto che ormai i viaggiatori teenagers sono una fondamentale fetta di mercato per il turismo. E se ne deve essere accorto anche l’editore più storico e specializzato in guide turistiche, se in libreria circolano da poche settimana le guide Teens. Vere e proprie guide turistiche, firmate dal “classico” Touring Editore, ma pensate e scritte proprio per i viaggiatori under 20, quelli che partono con i voli low cost e che mai si muoverebbero con un una tradizionale guida sotto il braccio. La nuova collana è partita con le prime due destinazioni cool: Londra e Barcellona.
Il gioco letterario è ovviamente in stile teens. Un under 20 italiano va ospite da un coetaneo indigeno e il racconto della settimana diventa la guida. Il linguaggio? Preso a prestito dal mondo tecnologico: web, you tube, Facebook. Quindi Laura che va ospite da Jenny a Londra e al ritorno non può che creare un blog sulla capitale inglese, Marco che va ospite da Joaquin a Barcellona e svela tutto sulla città in un continuo scambio di email.
Così la guida è un racconto di vita vera, vissuta con i coetanei del posto. Si inizia a capire lo stile già dalla pagina sui preparativi: Laura va a vedere, ed elenca sul suo blog, tutti i siti che danno informazioni sulla vita notturna a Londra e nomina tutte le cards che danno sconti e aprono porte ai giovani nella capitale inglese.
Poi il viaggio e le prime pagine, dedicate all’ambientamento. Ci viene raccontata come è una casa indigena, che riviste si vedono in giro per il salotto, quali programmi televisivi si guardano la sera. Ma anche come ci si presenta, che giochi si fanno con gli amici, come sono le scuole. Tutte informazioni “sociali” che fanno entrare il viaggiatore nel mondo del suo coetaneo del posto. Ampio spazio ovviamente alle “serate”: consigli di posti provati per la cena e il dopocena e la presentazione dei personaggio imperdibili della città.
Parte a questo punto la guida turistica più tradizionale, che di tradizionale ha però solo l’immagine della classica cartina, divisa per quartieri e punti d’interesse. Sette itinerari per sette giorni. E lo stile è quello: il racconto in presa diretta dei posti da vedere, le curiosità per il viaggiatore giovane, i posti ideali e a buon mercato per una sosta o per comprare games, musica o l’abbigliamento giusto. Non mancano le informazioni pratiche (orari d’apertura dei musei, costo dell’ingresso) e storiche. Laura a Trafalgar Square ascolta dalla sua guida Janny tutto sull’ammiraglio Nelson e la sua sorte. I musei sono scalettati per una visita rapida, ma efficace. Poi ci sono i contenuti speciali: pagine sullo slang giovanile, sulle feste da non perdere e i dintorni da concedersi.
Genitori non siate scettici: non immaginate un romanzetto per viaggiatori svogliati senza guida in valigia. Queste sono guide vere e proprie, ma che non annoiano. Il messaggio è chiaro: ad ogni età la sua guida….Gli under 20 in giro per le città del mondo con una guida Touring sotto il braccio, chi l’avrebbe mai detto.
Fonte: http://www.affaritaliani.it/














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